Il Timore del Cibo


Sempre più spesso mi capita di parlare con persone preoccupate per la qualità del cibo e per gli inquinanti in esso contenuti.

E’ evidente che il crescente inquinamento ambientale ricada sulla qualità del cibo che mangiamo, in quanto spesso all’apice della catena alimentare. Purtroppo la presenza di inquinanti è frequente non solo negli alimenti di origine animale, ma anche in quelli di origine vegetale. Specialmente in Lombardia e nella provincia di Pavia si percepisce una crescente preoccupazione, a seguito degli eventi accaduti durante l’ultimo periodo. Purtroppo la Lombardia non è l’unica regione italiana ad essere colpita da forte inquinamento.

In aggiunta il cibo che mettiamo in tavola, sempre più spesso segue filiere lunghe, parte da posti lontani (paesi esteri compresi), subisce trattamenti industriali e questo può impattare sulla sua qualità.

Un piccolo vademecum per tutti coloro che sono interessati all’argomento:

1) Controllate la provenienza. L’Unione Europea, ed in particolare l’Italia, sono molto attenti alla salubrità del cibo. La normativa vigente in Italia è molto stringente e i controlli vengono eseguiti spesso.

2) Optate per alimenti freschi e poco lavorati. Saranno più sani e la vostra spesa sarà più ecosostenibile.

3) Optate per imballaggi e contenitori in vetro quando dovete conservare il cibo e in generale cercate di non conservarlo a lungo. Quando fate la spesa, cercate di non riempire il carrello di lattine/tetrapak/contenitori di plastica in reparti non refrigerati, questo vi aiuterà a scegliere prodotti freschi.

4) Non cuocete eccessivamente gli alimenti, non conservateli troppo a lungo e conservateli nella maniera adeguata (cercando di rispettare le principali indicazioni igieniche in merito). Cibi troppo cotti, cotti male, mal conservati perdono le loro qualità organolettiche, finendo per essere poco nutritivi, soprattutto sotto il profilo dei micronutrienti (vitamine e sali minerali).

5) Se usate piatti, bicchieri, contenitori in plastica non riutilizzateli oltre quanto indicato sul fondo in rilievo. Le bottiglie in PET (lo trovate indicato in rilievo sul fondo della bottiglia) sono progettate per essere utilizzate una volta sola (pena la contaminazione dei liquidi in essa contenuti e la più probabile contaminazione microbica), non fate quindi l’errore di andare in giro con la bottiglietta da mezzo litro tutta accartocciata e continuamente riempita con l’acqua del rubinetto. Preferite invece borracce fatte apposta per questo.

6) Nell’utilizzare pentole e padelle antiaderenti, cercate di cambiarle spesso e in generale cambiatele quando sono graffiate e/o bruciate.

7) Optate per cotture che non prevedano il contatto diretto tra cibo e fiamma. In aggiunta cercate di evitare il cibo annerito e moderate le grigliate/barbecue (tutti attendono la bella stagione per darsi alla grigliata domenicale d’ordinanza).

8) Tenete sottocchio il sito del Ministero della Salute – Sez. Avvisi di Sicurezza e su RASFF Portal (Rapid Alert System for Food and Feed, in inglese), dove vengono pubblicati eventuali avvisi di ritiro di alimenti ritenuti non a norma e ulteriori informazioni sulla qualità/salubrità/igiene di cibi/integratori/bevande ecc.

9) Differenziate coscienziosamente i rifiuti e siate il più ecosostenibili possibile. Il benessere del pianeta e quindi anche il nostro e dei nostri figli, dipende anche da noi.

Spero che queste poche indicazioni possano essere utili.