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MEATBALLS MA SENZA MEAT (CARNE)

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Immagine: Laura Zambruno

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Ecco la mia opinione personale in materia, che come tale non ha la pretesa di essere una verità assoluta! Premessa: questa valutazione è a titolo personale e non ho preso soldi per farla.

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INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

Ingredienti: Mycoprotein (Micoproteine) (50%), Proteina di grano testurizzata (Farina di grano, Stabilizzante: Alginato di sodio), Albume reidratato da uova di galline allevate all’aperto, Cipolla, Aromi naturali (contiene Orzo), Olio di palma, Amido di riso, Estratto di malto d’orzo tostato.

Come vedete ci sono pochi ingredienti e nel complesso abbastanza buoni. Punticino a sfavore l’olio di palma e come vedremo un po’ più grassi saturi di quanto vorrebbe una Nutrizionista. D’altro canto l’olio di palma si usa da molti anni (prima ancora che fosse mainstream) e il motivo è la sua stabilità (si conserva molto bene e quindi non irrancidisce). Riassumendo il concetto base: basta evitare di mangiarne a chili, optando spesso per alimenti non industrializzati.

Tabella Nutrizionale per 100 g di Prodotto:

Calorie130Kcal
Grassi4.6g
di cui saturi2.7g
Carboidrati7.4g
di cui zuccheri0.7g
Fibre3.0g
Proteine13.2g
Sale1.4g

Proteine bollino verde: ha sufficienti proteine per essere chiamato “secondo piatto”, non è una cosa scontata. Molti burger vegetariani/vegani fingono di essere un secondo ma spesso sono verdure con amido e tracce di albume, quindi di proteine poco e niente.
Parliamo appunto di micoproteine, cioè ricavate da una muffa (Fusarium venenatum) che cresce in terra sui cereali e si organizza in filamenti rosati simili alle fibre muscolari.
Carboidrati bollino verde: ad es. il petto di Pollo ne ha zero, ma qui non sono comunque tanti, inoltre anche le polpette classiche hanno il pangrattato. Ci sono poi pochi zuccheri su 100 g (0.7 g) quindi approvate sotto questo punto di vista.
Fibre bollino verde: 3 g di Fibre che non sono altissime, ma comunque di più di un petto di Pollo che ne ha zero.
Grassi bollino giallo: nel complesso non ha una quantità di grassi esorbitante, il che non è per nulla scontato nell’ambiente “vegetariano industriale”, infatti molti prodotti concepiti per vegetariani/vegani spesso ne contengono troppi. Di contro però più della metà sono saturi, quindi si accorda male con una dieta adeguata a chi ha problemi lipidemici. Sempre a confronto con un petto di pollo senza pelle, 100 g: grassi totali 0,8 di cui saturi 0,25 (la matematica non inganna). Ma più che con il pollo vanno confrontate con le polpette di carne classiche… (vedi sotto).
Sale bollino rosso: 1,4 g di sale per 100 g NEIN! (per dirla alla tedesca, che si sa sono più precisetti di noi). Questo ci costringe a mettere molto meno sale nel resto del piatto per compensare. Considerate che l’OMS consiglia 5 g al giorno al massimo… 1,4 g li trovate qui in soli 100 g di prodotto.

Lasciatemi tirare le somme: pensate forse che nelle normali polpette di carne industriali la situazione sia migliore? Direi proprio di no…

Ecco un esempio di polpette classiche di carne di una nota marca italiana.

Ingredienti: Mortadella 10% (carne di suino, sale, spezie, piante aromatiche, antiossidanti: ascorbato di sodio, aromi naturali, conservanti: nitrito di sodio), Prezzemolo, Acqua, Carne di pollo e tacchino 67%, Rosmarino, Concentrato di barbabietola, Pepe, Aglio, Patate, Aromi (latte), Fibra di patate, Antiossidanti (acido ascorbico), Uova, Farina di frumento (glutine).

Per 100 g di prodotto:

Energia703kJ (168kcal)
Grassi9,2g
di cui acidi grassi saturi3,5g
Carboidrati3,5g
di cui zuccheri0,5g
Proteine18g
Sale1,6g

Grassi totali e saturi, colesterolo, sale, conservanti come i nitriti. Per farla breve: se le confrontiamo con tagli di carne magra adatti alla dieta perdono, ma se le confrontiamo con le polpette old school allora la solfa cambia nettamente. Nel complesso le polpette di Quorn sono una migliore alternativa!

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GUSTO

Sa diiii… rullo di tamburi… quorn! Non sanno di carne, mi spiace per gli onesti carnivori fra voi, ma non si avvicinano nemmeno. Tuttavia hanno un’ottima consistenza e un gusto gradevole (una vera sorpresa) tutto considerato. Direi che per la ricetta italoamericana con la quale ve le presento, fanno il loro lavoro e non ci fanno mancare le polpette di carne.

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SOSTENIBILITA’

Ovviamente far crescere una muffa è molto più semplice che far crescere un bovino intero. Lo dimostra anche la facilità con cui cresce la muffa sui vostri alimenti se non li conservate adeguatamente. Praticamente non dovete fare nulla, la muffa cresce da sé (naturalmente quella non potete mangiarla è pericolosa). Questa varietà invece è commestibile (un po’ come i suoi lontani parenti i funghi commestibili).
Grazie alla facilità con cui cresce, l’alimento risulta più sostenibile rispetto all’allevamento intensivo.
I contro sono che va lavorato e quindi ha un impatto dal punto di vista industriale. Inoltre per ottenere una consistenza adeguata e gustosa vanno aggiunti gli albumi (che però come riportato in etichetta provengono da allevamenti all’aperto).
Inoltre contiene olio di palma, che non è il campione della sostenibilità. Non è colpa sua, ma colpa del disboscamento che deriva dalla sua coltivazione. A sua volta la deforestazione non è colpa della singola coltura, ma della richiesta esorbitante di cibo odierna. 6 miliardi di persone che mangiano, una buona fetta delle quali mangiano largamente in eccesso, fate voi i conti. A mio parere il problema non è l’olio di palma, come non lo sono gli avocado o il salmone, il problema è che mangiamo troppo e il nostro numero complessivo comincia ad essere scarsamente sostenibile dal pianeta.

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IMBALLO

L’imballo esterno è di cartone riciclato, quindi bollino molto verde.
L’imballo interno è 100% riciclabile. Purtroppo è una semplice vaschetta trasparente, che sembra plastica (sulla confezione non ho trovato scritto di cosa fosse, c’era solo la frase “100% riciclabile”).
Annoso problema della plastica… è sì 100% riciclabile, ma per riciclarla va trasportata, lavorata e appunto riciclata. La filiera della plastica oggi è un enorme problema per il pianeta.
L’azienda però ci fa sapere che sta lavorando per migliorare ancora i suoi imballi e ha già fatto molto eliminando quasi del tutto la plastica nera (restano solo i vassoi di gastronomia) e le pellicole dei vassoi e gastronomia. Sotto l’immagine presa dal loro sito.
Nel complesso quindi direi: bollino giallo! Si può migliorare ancora e sarebbe bello in futuro avere a disposizione imballi veramente ecosostenibili, magari riutilizzabili (ricordate la riconsegna delle vecchie bottiglie d’acqua in vetro?) o biodegradabili. Utopia? Forse, ma speriamo sempre in un futuro migliore.
Nel frattempo sta anche a noi: differenziata fatta bene e rispetto per la natura (tipo se anche al mare si evitasse di gettare mozziconi/cannucce/tappi ecc. nella sabbia…).

VOTO FINALE

6/7

Da Nutrizionista il consiglio è di mangiare meno roba lavorata possibile, ma ogni tanto possono rappresentare una alternativa sfiziosa (e veloce da preparare) alle polpettazze di carne. Ricordate che mangiare meno carne fa bene al pianeta e pure all’organismo.
Diciamo che possono rappresentare un alimento “paracadute” all’interno di una dieta complessivamente sana e poco lavorata. Se mangiate sano e poco lavorato il 90% delle volte e poi un giorno non avete tempo di preparare da mangiare, potete optare per questo alimento.

Se poi volete fare il salto di qualità (e ridurre i prodotti lavorati nella vostra alimentazione) esistono svariate ricette di polpette a base di legumi e uova, che da Nutrizionista tendo a consigliarvi (meno lavorazione industriale, preparazione domestica, aggiunta di sale a vostra discrezione, cottura anche in forno, meno imballaggi se comprate prodotti freschi).