Poco fa parlavo con un collega del concetto di “Obesità = Malattia”. Ci siamo infatti accorti che a molte persone non sono chiare le cause scatenanti di questa patologia.
Gli studiosi sono concordi nel dire che la causa principale di questa patologia è molto semplice: si assumono più calorie di quelle che si consumano durante il giorno.
Per assumere 1 kg di grasso è necessario mangiare per 7200 kcal in eccesso rispetto alle calorie che vengono consumate. Quindi basterà mangiare 500 kcal in eccesso al giorno, per ingrassare di 2 kg ogni mese. Quindi potenzialmente, con anche solo 500 kcal in eccesso al giorno, possiamo ingrassare in un anno di 24 kg. E’ chiaro che una dieta completamente sregolata a prevalenza di cibi ipercalorici (particolarmente grassi o zuccherini), dove magari si arriva a consumare 3500 – 4000 kcal al giorno (là dove queste non siano completamente consumate), può influire fortemente sul nostro peso.
Per rendere più chiaro il concetto, soffrire di obesità significa aver deliberatamente mangiato più calorie del necessario per molti anni.
In secondo luogo, esiste una componente genetica che può portare allo sviluppo di obesità. Questa componente genetica è di tipo “predisponente” all’obesità. In gergo significa che vi rende più inclini ad ingrassare rispetto alla popolazione sana che non ha ereditato dai genitori questo tipo di componente genetica. Come componente predisponente all’obesità, non da la matematica certezza che voi diventerete obesi, poiché è fattore preponderante nel sviluppare questa patologia, una dieta scorretta e una vita sedentaria.
Significa in pratica che, anche coloro i quali hanno ereditato la tendenza ad ingrassare, possono mantenere il proprio peso entro i limiti non patologici, mangiando bene e avendo una vita attiva. La componente genetica non deve quindi fungere da “alibi” allo sviluppo dell’obesità, ma può essere un utile strumento di diagnosi e prevenzione, per poter agire prima che l’obesità si presenti.
Uno dei fraintendimenti in cui molte persone possono cadere è il confondere la causa con l’effetto. Non si diventa obesi a causa di una patologia pregressa (tranne in rari casi), ma l’obesità è a sua volta causa di patologie conseguenti (diabete, cancro, patologie cardiovascolari, epatiche, renali, intestinali, respiratorie, motorie).
Esistono casi in cui l’obesità è causata da squilibri ormonali (mi riferisco a ipotiroidismo, iperinsulinismo neoplastico, ipercortisolismo tipico della Cushing Syndrome, e Sindrome dell’Ovaio Policistico con disfunzione ovarica), ma sono molto rari e danno luogo ad un numero esiguo di persone affette da obesità.
Il fattore causale del sovrappeso/obesità è e rimane una vita sedentaria ed una dieta scorretta. In realtà anche chi soffre degli squilibri ormonali citati prima, può agire precocemente per evitare di sviluppare una situazione di obesità, magari rivolgendosi ad un esperto che possa consigliare una dieta adeguata.
Aggiungo poi una riflessione sulle cause psicologiche come fattore predisponente. Esiste una correlazione fra instabilità emotiva e sviluppo di obesità e in questo senso si può dire che l’obesità sia direttamente connessa ad una situazione psicologia particolare. Una volta i fattori psicologici erano ritenuti focali per lo sviluppo di obesità, ma ora sono stati ridimensionati e sono riconducibili sostanzialmente a disturbi dell’alimentazione (di cui fanno parte anche anoressia, bulimina, vigoressia ecc.). Anche questi disturbi non sono prevalenti nella popolazione obesa, ma sono limitati ad una bassa percentuale.
Spero di aver chiarito qualche dubbio.
