ZUPPA PAVESE – PIATTO COMPLETO


Foto: Laura Zambruno

Stanchi delle solite uova? Vi hanno annoiato al punto da non mangiarle più?

Io personalmente le gradisco molto in tutte le versioni e le trovo un secondo veloce da usare quando non ho proprio voglia di cucinare.

Tra l’altro il terrore mediatico costruito attorno alle uova è quasi del tutto infondato (come sempre accade). Non sono infatti causa dell’ipercolesterolemia (più dovuta al sovrappeso, in alcuni casi ad una predisposizione genetica, ma spesso soprattutto ad una cattiva alimentazione nel suo complesso). Vanno comunque moderate nel caso di una ipercolesterolemia forte, tenendo però conto che si trovano anche in dolciumi, frollini, prodotti da forno in generale e schifezzone varie ed eventuali (es. Maionese).

La ricetta che vi propongo oggi è un piatto semicompleto (manca la verdura da mangiare a parte) che prende le radici dalla tradizione delle nostre zone. La Zuppa Pavese!

La leggenda narra che Federico I di Francia, fatto prigioniero nelle lande attorno a Pavia durante la famosa battaglia del 1525, fu confinato in una cascina e la povera contadina presa alla sprovvista dalla fame del sovrano, buttò nel brodo le poche cose che aveva in dispensa. Ne venne fuori una zuppa con pane tostato (perché probabilmente raffermo) e uova. La zuppa piacque talmente tanto al sovrano che, tornato in patria dopo un anno di prigionia, pretese fosse servita anche alla corte di Francia, consegnandola di fatto alla fama che ancora oggi la circonda.

Ecco la mia versione!

Ingredienti per una persona

    • Brodo (Vegetale o di Carne solo se non avete problemi di Iperuricemia)
    • La grammatura di Pane della vostra dieta 
    • 2 Uova a testa 
  • Volendo potete grattarci sopra un po’ di Grana Padano, seguendo la grammatura della vostra dieta

Preparazione

Potreste preparare il brodo alla vecchia maniera, facendo bollire la verdura che vi aggrada o il pollo (ricordandovi di lasciarlo raffreddare e sgrassarlo prima di utilizzarlo per la mia ricetta). Però io so e voi sapete che userete il dado ;-)!

Niente paura, larga parte di ciò che avete sentito sul dado è esagerato e come tutte le cose, basta non abusarne. I suoi principali problemi sono il sale, i grassi saturi e/o idrogenati e il fatto che spesso gli ingredienti siano tutto fuorché quelli descritti in etichetta. Ad esempio capita spesso che un dado di carne, contenga solo lo 0,5% di carne…
Detto questo un dado non ha mai ammazzato nessuno, vi consiglio però di guardare attentamente in etichetta e scegliere dadi con ingredienti naturali (es. verdure, spezie, olio ecc.), il prezzo ovviamente sarà più alto, ma verrete ripagati in gusto e qualità.

Tagliate il pane a fette e tostatelo in padella o in forno come preferite, dopo aver aggiunto un filo d’olio. Mi raccomando non sbruciacchiatelo.

Se gradite i pezzetti di albume nella zuppa, spaccate due uova in padella (antiaderente per non aggiungere olio) e cuocetele all’occhio di bue. La ricetta originale prevederebbe invece di rompere le uova direttamente sul pane già immerso nel brodo e mettere il tutto in forno a 150° per 5-10 min, ottenendo quindi un piatto più amalgamato.

Una volta pronte le uova, ponete le fette di pane sul fondo di una scodella da brodo, ponete sopra le uova all’occhio di bue, quindi bagnate tutto con il brodo e grattugiate sopra un po’ di grana.

Fine, una preparazione dalla semplicità disarmante che però risulta molto buona e adatta alle serate di pioggia.

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