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RIFLESSIONE SUI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

I disturbi alimentari sono un insieme di alterazioni del comportamento alimentare spesso associate ad una eccessiva preoccupazione per il peso e la forma del proprio corpo (indipendentemente dal peso e dalla forma del corpo). Possono colpire chiunque ma sono più frequenti durante l’adolescenza e nel sesso femminile.

Molti disturbi alimentari non vengono compresi dalla maggioranza delle persone che si limita superficialmente a dire “Mangia di più, che ti costa?/Mangia di meno, che ti costa?”. Beh costa! Costa parecchio, costa moltissimo, è una lotta tremenda, quasi come essere su una barchetta di legno in mezzo ad un mare in tempesta.

Alcuni terapisti invitano a considerare il disturbo alimentare in questo modo: immaginate che il cervello sia un PC e che le varie situazioni della vita (scuola, lavoro, hobby, faccende domestiche…) siano i programmi contenuti nel PC. Quando svolgete un determinato compito, parte un determinato programma (es. programma scuola, programma lavoro ecc.).

Alcune persone, che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA), hanno il programma “DCA” il quale però si comporta come un virus arrivando ad invadere tutte le altre situazioni (impedisce al programma giusto di funzionare e il PC/cervello va in tilt). Il programma “DCA” assorbe completamente la concentrazione della persona, impedendole di vivere bene le situazioni più disparate.

Il programma “DCA” tra le altre cose è subdolo, perché fa credere alla persona di far parte del suo carattere. Gli suggerisce che semplicemente lui/lei è fatta così e non può cambiare. Ma questo non è vero! Solo che ci vuole qualcuno che le/gli insegni come spengere il programma quando si attiva e come evitare che si attivi nelle diverse situazioni.

Per questo è importante, anche solo in presenza di un dubbio, chiedere aiuto e consiglio di un esperto Psicoterapeuta. Sul territorio operano molti Psicologi e Psicoterapeuti che si occupano di disturbi del comportamento alimentare cui potete fare riferimento e io stessa collaboro con alcuni di essi.

Il mio consiglio, se temete di soffrire di una situazione simile, è di sentire il parere di un esperto prima di cominciare il percorso alimentare con me. Questo punto è importante: la vostra alimentazione è solo uno degli effetti del programma “DCA” e ciò significa che va affrontata, ma solo dopo aver cominciato il percorso per “spegnere” il programma.

Quali sono le domande che potete farvi per capire meglio se chiedere o no il parere di un esperto? Eccole:

  • Sento spesso la preoccupazione per il cibo?
  • Ci sono alcuni cibi che mi preoccupano particolarmente, di cui ho paura e che cerco di evitare?
  • Sento spesso la preoccupazione per il mio peso e la forma del mio corpo? Mi trovo spesso a fare il confronto tra il mio peso/la forma del mio corpo e quello delle altre persone?
  • Passo molto tempo allo specchio osservando quelli che penso essere miei difetti?
  • Evito di trovarmi in situazioni sociali dove devo mostrare il mio corpo?
  • Evito di trovarmi in situazioni sociali dove non ho controllo su quello che mangio?
  • Guardo spesso le calorie sulle scatole? Conto tutte le calorie?
  • Cerco di saltare i pasti?
  • Ho l’impressione di mangiare moltissimo (abbuffandomi) o di mangiare dietro un impulso irrefrenabile?
  • Delle volte mi sento così pieno/a, così in colpa, così male, così triste che devo ricorrere al vomito per sentirmi meglio?
  • Delle volte mi sento così in colpa, così male, così triste che devo ricorrere ad allenamenti estenuanti per sentirmi meglio?
  • Mi valuto positivamente o negativamente a seconda di che piega prende la mia giornata alimentare? Se mi sembra vada bene allora penso di essere di valore e se invece va male penso di essere un fallito?

Se avete risposto sì a molte di queste domande può essere utile confrontarvi con un esperto Psicoterapeuta per capirvi meglio e per prendervi cura della vostra salute. Sì ho detto proprio salute!

Perché deve essere chiaro che salute non è solo assenza di malattia, ma benessere a 360°, quindi anche benessere psicologico!