
Questo articolo non vuole sostituirsi al parere del vostro Medico Curante o del Nutrizionista/Dietista che vi segue. Le indicazioni qui contenute sono di carattere generale e come tale vanno intese. Non sono tese a fornirvi le basi per gestire in autonomia una dieta vera e propria, ma vanno considerate in un contesto informativo e a scopo puramente culturale.
L’ETICHETTA
Una delle domande più frequenti che mi vengono fatte è “come si leggono le etichette degli alimenti?”
Andiamo con ordine, intanto capiamo come si compone una etichetta a grandi linee:
INGREDIENTI
Prima di leggere la tabella nutrizionale è importante soffermarsi sugli ingredienti. Attenzione a quegli alimenti con “millemila” ingredienti (tra conservanti, esaltatori di sapidità, aromi, correttori di acidità ecc. ecc.), non sono il male cosmico, ma ne avete veramente bisogno? È meglio mangiarli raramente, in un contesto alimentare prevalentemente fresco e poco lavorato.
Quando leggo gli ingredienti quali sono le domande che mi devo porre?
Prima di passare a leggere la tabella nutrizionale è bene diventare un consumatore consapevole e capire che ingredienti finiscono sulla nostra tavola. Certo non vi sto dicendo di impaurirvi per ingredienti che non conoscete e che non vi aspettate! Chiaramente se sono presenti in un alimento, sono commestibili, non vi avvelenano state tranquilli! Ma come consumatori, perché non ricercare la qualità? Tra un pesto con olio di semi e uno con olio d’oliva, quale scegliereste?
TABELLA NUTRIZIONALE
Ed eccoci al punto! La temuta e per lo più incompresa tabella nutrizionale. Molti arrivano nel mio studio e mi dicono “ma io non capisco niente di calorie, grassi, carboidrati ecc.” e hanno ragione! Non dovete laurearvi in Scienze dell’Alimentazione per mangiare bene, ma qualche nozione facile da ricordare vi può fare comodo.
Ecco le cose fondamentali da tenere a mente:
Ovviamente Carboidrati, Proteine e Grassi hanno anche mille altre funzioni diverse, ma se ve le spiego tutte tiriamo notte. Magari facciamo così, se siete interessati alle loro varie funzioni, ascoltate il mio podcast con puntate di 10 minuti l’una circa, dove vi spiego tutte queste belle cosette qui.
Detto questo quali trucchi ci sono per capire meglio una tabella nutrizionale?
CHE ALIMENTO E’? COME LO INSERISCO NELLA MIA ALIMENTAZIONE?
Gli dedico un paragrafo tutto suo perché lo ritengo molto importante. La confusione su cosa è primo piatto, cosa è secondo e cosa è condimento, rappresenta la gran parte del problema per le persone comuni. Ecco la regola:
TUTTO BELLINO BRAVA, MA IO NON HO ANCORA CAPITO COME ORIENTARMI
Lo so, tranquilli i dubbi sono parecchi e dopotutto è impossibile dissiparli tutti in un solo articolo. Una cosa che mi piace ribadire sempre è che per avere pochi dubbi su una etichetta è bene riempire il carrello della spesa di alimenti poco lavorati e freschi. Mettete nel carrello: Verdura, Frutta, Cereali interi e/o integrali, Semi Oleosi, Legumi, Carne Bianca, Pesce, Uova, Latte e Latticini (senza esagerare).
Un carrello della spesa sano → una dispensa sana → una dieta sana
Mettiamola così: potete metterci 4 ore a fare la spesa perché dovete leggere tutte le tabelle nutrizionali di tutti i cibi industrializzati che avete intenzione di comprare o potete metterci 30 minuti perché comprate cibi freschi e poco lavorati, con uno o pochi ingredienti, di cui è facile rintracciare l’origine, su cui non avete dubbi e che sono facili da incasellare come primo, secondo, verdura, frutta, condimento, spuntino. Partite da qui, poi il resto verrà da sé.
Ovviamente ve l’ho semplificata parecchio, ma per eventuali dubbi, perplessità e tentennamenti su come organizzare una dieta vera e propria, c’è il Nutrizionista apposta che ha studiato un bel po’ di anni per darvi consigli. Con questo introduco l’ultimo capitolo.
IL NUTRIZIONISTA
Esiste perché negli anni è diventato sempre più complesso star dietro a tutte le questioni inerenti all’alimentazione e inoltre la sua figura si è resa sempre più necessaria, data la crescente problematica di sovrappeso e obesità, con tutte le malattie correlate.
In ogni dove sentite pareri discordanti fra loro, ognuno si sente in diritto di dire la sua in merito all’alimentazione. Il fatto che uno mangi non lo rende per forza un esperto di alimentazione.
Quello che dice “togli i carboidrati”, quello che dice “solo carboidrati e niente proteine”, quello che dice “io digiuno tre giorni alla settimana” (seee, chi ti crede?), quello che dice “io mango 40 kg di frappè alla settimana e non ingrasso”, quello che dice “io vivo a sostitutivi del pasto e sto benisssssssimoooo”.
Non credete al primo che passa, affidatevi a personale preparato ed esperto.
Prima di scegliere il professionista (Biologo Nutrizionista, Dietista, Medico Nutrizionista), fate un giro sul suo sito o sulla pagina Facebook o Instagram, se usa i social. Fatevi una idea delle diete che assegna, mandategli una mail e chiedetegli come lavora.
Con le diete non si scherza, non è sufficiente leggere due cose online e guardare due video per essere sicuri fare la dieta giusta. Se avete dei dubbi, dei problemi con il peso corporeo o qualche valore ematico fuori posto, prima di fare cavolate, affidatevi ad un professionista.