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Cellulite (che non è una malattia) e dimagrimento localizzato (che non esiste)

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In questo articolo che ho scritto da inserire nei programmi di allenamento di Mattia Coppini, un Personal Trainer con cui collaborom vi parlo di un argomento caro a moltissime persone, di ogni sesso, età ed etnia: cellulite e dimagrimento localizzato! Il titolo vuole essere un po’ provocatorio e adesso vi spiego il perché!

Facciamo subito una distinzione netta: dissertare di pannicoli adiposi localizzati è cosa diversa dal parlare di sovrappeso e/o obesità. Anche le persone normopeso hanno pannicoli adiposi localizzati, chi più chi meno (dipende anche dalla genetica oltre che dallo stile di vita), senza che questi rappresentino particolari rischi per la salute. Sovrappeso e/o obesità sono invece condizioni che richiedono monitoraggio medico e intervento dietologico specifico. Attenzione quindi a non confondervi! Fatta questa dovuta premessa, partiamo.

CELLULITE O NON CELLULITE? QUESTO È IL DILEMMA!

A seconda di come il pannicolo adiposo è tridimensionalmente organizzato, assume una forma più “liscia” (più frequente negli uomini) o più “ondulata” (più frequente nelle donne), concedetemi questa licenza sui termini tecnici, non voglio far diventare questo articolo un trattato di biologia. La struttura più “ondulata” esita esteticamente in quella comunemente nota come “cellulite”. Da qui come potrete intuire si deduce che la cellulite non è una malattia, ma una normale caratteristica fisiologica. Con buona pace di creme, integratori, beveroni vari e fotomodelle che si accarezzano il gluteo destro per mostrarvi il miracolo.

Non solo la struttura tridimensionale, ma anche la distribuzione del grasso cambia a seconda del sesso. Nelle donne si accumula prevalentemente nella parte bassa del corpo, ma nel corso della vita (soprattutto dopo la menopausa, con il calo degli estrogeni) si accentua anche sull’addome. Negli uomini invece si posiziona maggiormente a livello addominale e del tronco. Non esiste comunque una netta suddivisione fra i due sessi, nel senso che alcuni uomini possono avere una distribuzione femminile e viceversa. Per non parlare poi di tutte le distribuzioni intermedie. Questo per dire che è normale aspettarsi pannicoli adiposi più accentuati in una zona o l’altra a seconda del sesso, ma anche in base ad età, genetica e stile di vita.

Circa l’80-90% delle donne presenta cellulite al termine dello sviluppo puberale. Anche alcuni uomini ce l’hanno, ma è meno frequente. Questo non li esclude dal discorso, anzi! Sebbene la struttura tridimensionale del pannicolo adiposo maschile e la posizione del grasso in generale possano essere diverse, le conseguenze rimangono uguali. Entrambi i sessi infatti ritengono antiestetici i pannicoli adiposi e vorrebbero eliminarli per sempre.

“BENE, HO DECISO: CICCETTA SARA’ LA TUA FINE!”

Da qui è molto facile il passaggio logico successivo: come miglioro il grasso localizzato e/o la cellulite? Dimagrendo! O meglio svuotando le cellule adipose dal grasso che contengono e di fatto “sgonfiandole”.

Badate bene, ho usato il termine “miglioro” e non “elimino”, perché ahimè è impossibile eliminare completamente un pannicolo adiposo. Ma si può tranquillamente lavorare per migliorare di molto il suo aspetto.

Problema n.1

Il dimagrimento localizzato non esiste! Ripetiamolo insieme: NON esiste! È impossibile dimagrire in un solo punto del corpo. Questo significa che dimagrendo, si ridurrà il grasso in tutto il corpo. In particolare se non vi allenate, manterrete la stessa forma di prima, ma più piccola. Primo consiglio pratico: dieta adeguata alle vostre esigenze e allenamento ben costruito al fine di mettere su massa muscolare. Puntate quindi ad una ricomposizione corporea invece che ad un semplice “dimagrimento rapido vecchio stile”. In questo modo il processo sarà certamente più lungo, ma al termine sarete di gran lunga più soddisfatti.

Problema n.2

Mentre un pannicolo adiposo “liscio”, una volta dimagriti può dare grandi soddisfazioni, perché si nota molto meno; la cellulite può permanere anche dopo aver perso peso. Quante donne magre conoscete che hanno la cellulite? Rispondo io: moltissime! È del tutto normale, ribadiamolo!

Se entrambi i sessi possono quindi ottenere un grosso miglioramento riducendo il tessuto adiposo e costruendo massa muscolare, è importante che le donne prestino ancora maggiore attenzione a moderare i fenomeni infiammatori. I consigli più avanti vanno bene per entrambi i sessi, a voi donne consiglio solo di prestarci un filo più di attenzione.

  1. Sufficiente riposo: sia in termini di ore in cui si dorme (almeno 7/8) sia in termini di.
  2. Alimentazione adeguata (“antinfiammatoria”):
  • Pochi zuccheri semplici. Mi riferisco sia allo zucchero visibile che a quello invisibile: merendine, barrette energetiche, bevande energetiche, schifezzone industriali varie, yogurt alla frutta ecc.
  • Pochi prodotti processati, come alimenti precotti e preconditi, alimenti industriali in generale.
  • Orientarsi su alimenti freschi e poco lavorati. Cereali interi e integrali, verdura, frutta, grassi buoni, pesce e carne freschi, legumi, semi oleosi, uova, latte e latticini moderati.
  • Moderare bevande contenenti caffeina e alcolici.
  1. Buona idratazione. Una scarsa assunzione di liquidi e cattiva idratazione, non fa altro che peggiorare la situazione, infiammando i tessuti e generando anche ritenzione di liquidi (un fenomeno distinto rispetto alla cellulite, ma che va a sommarsi ad essa).
  2. Evitare di rimanere troppo tempo in posizione seduta o in piedi ferme. È fondamentale garantire una buona circolazione dei liquidi.
  3. Non indossare spesso vestiti troppo attillati e costrittivi, sempre per garantire un buon ricircolo dei liquidi e una buona ossigenazione tessutale.
  4. Puntare sulla costruzione di massa muscolare invece che sul cardio senza uno scopo e senza una logica. Ore e ore sul tapis-roulant non avranno nessun effetto, se non quello di infiammare di più la zona. Stesso discorso per gli allenamenti fai-da-te! Avete presente sì? “Alleno solo la parte bassa, perché non voglio le braccia muscolose!” Risultato? Figura poco equilibrata, infiammazione, gambe gonfie. Un allenamento fatto bene deve tenere a bada l’eccessiva infiammazione, ma allo stesso tempo promuovere una rivascolarizzazione dei tessuti, inoltre deve mirare a far lavorare tutti i gruppi muscolari. Una maggiore massa muscolare significa prima di tutto tessuti più sodi e una figura più armoniosa. Ragazze tranquille, prima di avere le braccia di Ronda Rousey, ne dovrete fare di fatica ahimè!

Infine la cosa più importante: pazienza&costanza! Abbreviate “P&C”, devono diventare le vostre più care amiche. Non potete pretendere di migliorare vistosamente nel giro di 3 settimane, ci vorranno mesi prima di vedere risultati tangibili. Se continuate a cambiare dieta e allenamento senza una logica, non arriverete da nessuna parte, soprattutto se il pannicolo adiposo (“liscio” o “ondulato” che sia) è di difficile aggressione. In questo caso specifico risulterà ancora più infruttuoso perdere le staffe! Un pannicolo adiposo resistente richiede solo più P&C, una dieta stilata ad hoc e un piano di allenamenti specifico.

E una volta ottenuto il miglioramento? Ovviamente se tornate a mettere in essere le precedenti abitudini sbagliate, otterrete il medesimo risultato. Una volta acquisite buone abitudini e ottenuti i miglioramenti desiderati, si passa alla fase di mantenimento che prevede indovinate un po’? P&C! Continuate a mettere in pratica sana alimentazione e allenamento adeguato, il vostro corpo ringrazierà e continuerete a vedere miglioramenti nel tempo.

Ho volutamente sorvolato su trattamenti estetici e chirurgici, ma un consiglio ve lo do: rivolgetevi a personale medico specializzato in prima istanza, per farvi esporre tutte le opzioni di trattamento e valutare attentamente pro e contro.

Questo naturalmente non esclude la possibilità di eseguire massaggi o trattamenti presso centri estetici, i quali però devono servire a supporto di alimentazione e allenamento adeguati, non in sostituzione di essi.

Menzione speciale alle/agli “influencer” perfetti, senza un grammo di grasso. Ho una sola cosa da dire in merito: non è tutto oro quello che luccica e se lo è ricordatevi che lo fanno di lavoro. Allenarsi, mangiare perfettamente, curare il proprio aspetto in ogni particolare, fare 900 scatti e pubblicare di questi 900 solo 1 o 2 foto (per altro ritoccate) è il loro lavoro, ne traggono guadagno e ben venga! Potete paragonarvi a loro se questo vi sprona a migliorare, ma se vi ossessiona e vi fa sentire infelici, forse è bene rimettere le cose in prospettiva. Che ne dite?

Spero di avervi dato spunti di riflessione interessanti e anche qualche consiglio utile. Qualora abbiate necessità di stilare una dieta vera e propria, fatemi un fischio 🙂