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ORIZZONTE BILANCIA

ORIZZONTE BILANCIA

Moltissimi di quelli che combattono con il peso tutta la vita, finiscono per avere un orizzonte ristretto che termina con il bordo della bilancia.

Si concentrano esclusivamente sui kg e finiscono per costruire un sistema di valori basato principalmente su questo assioma:

– kg = sono una persona di successo
+ kg = sono un fallito/ho fallito

In pratica nei momenti in cui riescono a perdere peso si sentono bene con se stessi, vivono meglio il rapporto con il proprio corpo e con il proprio io interiore, si sentono addirittura di poter “spaccare le montagne”.

Viceversa nei momenti in cui il peso sale, si reputano dei falliti, indisciplinati, minimamente in grado di far fronte alle vicissitudini della vita.

Anche durante un percorso dietetico sono soliti fare questo ragionamento:

Se i kg non scendono tanto in fretta quanto si erano immaginati, allora: “sono un fallito, ho sgarrato troppo, la dieta su di me non funziona, ho il metabolismo lento, non sono in grado di fare nemmeno questo”…

Questo tipo di atteggiamento porta invariabilmente ad avvitarsi su se stessi. Sembra banale ma è ovvio che il peso non scenda sempre alla stessa maniera ed è altrettanto ovvio che in certi periodi dell’anno (Natale, Vacanze Estive, Stress lavorativo) possa leggermente risalire.

Un sistema di valori secondo il quale se il peso risale allora “ho fallito” è anche un sistema dove appena il peso risale, si manda tutto a rotoli perché appunto “ho fallito”. Quindi invece che risalire di un paio di kg, si instaura un meccanismo negativo tale che non ci si prende più cura della situazione (sempre sull’onda del concetto che “tanto ho fallito, non sono in grado, cosa lo faccio a fare” ecc.) finendo per accumulare molti più kg.

AMPLIARE L’ORIZZIONTE

  1. Alzate lo sguardo dal bordo della bilancia. Non siete quei kg che vedete scritti lì.
  2. Il peso fluttua anche mentre cercate di dimagrire. Riprendere 2 o 3 kg e pensare di aver fallito è come credere che se la casa torna in disordine qualche giorno dopo averla rassettata, allora si è dei falliti incapaci di riordinare casa.
  3. Mollare tutto e fregarsene sull’onda della frase “tanto ho fallito e sono incapace” è come lasciare che il disordine sommerga la vostra casa e vi costringa a camminare nella sporcizia, tanto “sono incapace di riordinare”.
  4. Non avete fallito, avete solo avuto una piccola ricaduta. Ci si può sempre rimboccare le maniche e riprendere da dove si è lasciato.

RIBALTARE L’ORIZZONTE

Se fino ad ora avete pensato che il punto di partenza fossero i kg in meno, avete sbagliato alla grande. I kg sono l’ultima cosa di cui preoccuparsi, perché sono la conseguenza di tutte le azioni positive (o negative) che state compiendo.

In pratica i kg non sono la causa delle vostre azioni, ma la conseguenza.

Se modificherete lo stile di vita, mangerete meglio, ridurrete lo stress, dormirete di più, curerete meglio le patologie che eventualmente vi affliggono, PER CONSEGUENZA il peso tenderà a scendere (sempre con andamento oscillatorio) nel tempo.

Quindi non dovete compiere tutte queste azioni a causa del peso, ma dovete farle per voi stessi (e solo voi stessi). Ribaltate l’orizzonte bilancia e passate all’orizzonte salute.

Un esempio pratico:

  • Orizzonte bilancia: “Devo perdere peso perché mi sento grasso!”
  • Orizzonte salute: “Devo prendermi cura del mio stile di vita a 360° perché voglio sentirmi bene e in salute, così potrò fare tutto quello che mi piace!”
  • Orizzonte bilancia: “Ecco, ho preso 3 kg, ho sbagliato ancora, cosa mi impegno a fare se poi il peso sale appena sgarro?”
  • Orizzonte salute: “Beh, mi sono goduto queste vacanze estive, ho ripreso un po’ di peso, ma ora che ho il piano alimentare giusto e so come allenarmi bene, posso rimettermi in pista e concentrami di nuovo su come prendermi cura della mia salute”.

Come vedete sono situazioni identiche, cosa cambia? ESCLUSIVAMENTE L’ATTEGGIAMENTO MENTALE!

Moltissimi di quelli che combattono con il peso tutta la vita, finiscono per avere un orizzonte ristretto che termina con il bordo della bilancia.

Si concentrano esclusivamente sui kg e finiscono per costruire un sistema di valori basato principalmente su questo assioma:

– kg = sono una persona di successo
+ kg = sono un fallito/ho fallito

In pratica nei momenti in cui riescono a perdere peso si sentono bene con se stessi, vivono meglio il rapporto con il proprio corpo e con il proprio io interiore, si sentono addirittura di poter “spaccare le montagne”.

Viceversa nei momenti in cui il peso sale, si reputano dei falliti, indisciplinati, minimamente in grado di far fronte alle vicissitudini della vita.

Anche durante un percorso dietetico sono soliti fare questo ragionamento:

Se i kg non scendono tanto in fretta quanto si erano immaginati, allora: “sono un fallito, ho sgarrato troppo, la dieta su di me non funziona, ho il metabolismo lento, non sono in grado di fare nemmeno questo”…

Questo tipo di atteggiamento porta invariabilmente ad avvitarsi su se stessi. Sembra banale ma è ovvio che il peso non scenda sempre alla stessa maniera ed è altrettanto ovvio che in certi periodi dell’anno (Natale, Vacanze Estive, Stress lavorativo) possa leggermente risalire.

Un sistema di valori secondo il quale se il peso risale allora “ho fallito” è anche un sistema dove appena il peso risale, si manda tutto a rotoli perché appunto “ho fallito”. Quindi invece che risalire di un paio di kg, si instaura un meccanismo negativo tale che non ci si prende più cura della situazione (sempre sull’onda del concetto che “tanto ho fallito, non sono in grado, cosa lo faccio a fare” ecc.) finendo per accumulare molti più kg.

AMPLIARE L’ORIZZIONTE

  1. Alzate lo sguardo dal bordo della bilancia. Non siete quei kg che vedete scritti lì.
  2. Il peso fluttua anche mentre cercate di dimagrire. Riprendere 2 o 3 kg e pensare di aver fallito è come credere che se la casa torna in disordine qualche giorno dopo averla rassettata, allora si è dei falliti incapaci di riordinare casa.
  3. Mollare tutto e fregarsene sull’onda della frase “tanto ho fallito e sono incapace” è come lasciare che il disordine sommerga la vostra casa e vi costringa a camminare nella sporcizia, tanto “sono incapace di riordinare”.
  4. Non avete fallito, avete solo avuto una piccola ricaduta. Ci si può sempre rimboccare le maniche e riprendere da dove si è lasciato.

RIBALTARE L’ORIZZONTE

Se fino ad ora avete pensato che il punto di partenza fossero i kg in meno, avete sbagliato alla grande. I kg sono l’ultima cosa di cui preoccuparsi, perché sono la conseguenza di tutte le azioni positive (o negative) che state compiendo.

In pratica i kg non sono la causa delle vostre azioni, ma la conseguenza.

Se modificherete lo stile di vita, mangerete meglio, ridurrete lo stress, dormirete di più, curerete meglio le patologie che eventualmente vi affliggono, PER CONSEGUENZA il peso tenderà a scendere (sempre con andamento oscillatorio) nel tempo.

Quindi non dovete compiere tutte queste azioni a causa del peso, ma dovete farle per voi stessi (e solo voi stessi). Ribaltate l’orizzonte bilancia e passate all’orizzonte salute.

Un esempio pratico:

  • Orizzonte bilancia: “Devo perdere peso perché mi sento grasso!”
  • Orizzonte salute: “Devo prendermi cura del mio stile di vita a 360° perché voglio sentirmi bene e in salute, così potrò fare tutto quello che mi piace!”
  • Orizzonte bilancia: “Ecco, ho preso 3 kg, ho sbagliato ancora, cosa mi impegno a fare se poi il peso sale appena sgarro?”
  • Orizzonte salute: “Beh, mi sono goduto queste vacanze estive, ho ripreso un po’ di peso, ma ora che ho il piano alimentare giusto e so come allenarmi bene, posso rimettermi in pista e concentrami di nuovo su come prendermi cura della mia salute”.

Come vedete sono situazioni identiche, cosa cambia? ESCLUSIVAMENTE L’ATTEGGIAMENTO MENTALE!