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Zuppa Orzo, Fagioli Neri, Lenticchie Rosse e Porri

Ingredienti

  • La vostra grammatura di Orzo perlato
  • Metà della vostra grammatura di Fagioli Secchi (in questo caso scegliete Fagioli Neri)
  • Metà della vostra grammatura di Lenticchie (in questo caso scegliete Lenticchie Rosse decorticate)
  • Porri a piacere, utilizzate la parte verde, non quella bianca
  • 1/4 di Cipolla bianca 
  • La vostra grammatura di Olio Extravergine d’Oliva prevista per 1 pasto
  • Spezie a piacere
  • Sale

Preparazione

 La sera prima mettete a bagno i Fagioli Neri. Il giorno successivo, poco prima della preparazione scolateli e sciacquateli.
In una pentola capiente mettete l’Olio Extravergine d’Oliva e la Cipolla bianca tritata. Procedete quindi con un leggero soffritto, facendo imbiondire la cipolla.
A questo punto aggiungete le Lenticchie e fatele saltare per un paio di minuti, quindi copritele con acqua e fatele cuocere per 10 minuti a fuoco medio.
Ora aggiungete i Fagioli Neri e l’Orzo e fateli cuocere per altri 20 minuti a fuoco lento, aggiungendo altra acqua un po’ alla volta. Con l’acqua non siate di manica troppo stretta o troppo larga, non è né un risotto né un minestrone. Lascio comunque a voi la scelta, dato che ognuno ha gusti differenti sulla “zupposità”, io preferisco le zuppe non troppo acquose.
Passati in totale 30 minuti, aggiungete la parte verde del Porro tagliata a listarelle, correggete di Sale e aggiungete le Spezie (io ho usato Pepe e poca Erba Cipollina). Proseguite la cottura per altri 10-15 minuti, che vi servono per cuocere il Porro e ultimare la cottura delle Lenticchie e dell’Orzo.
Naturalmente assaggiate e se non è ancora cotto bene, proseguite per qualche altro minuto, aggiungendo altra acqua altrimenti si secca troppo.
Servite con una bella “sgrattuggiata” di Grana o Pecorino (per dargli quel tocco diverso), naturalmente stando alla vostra grammatura prevista in dieta.

Ulteriori Indicazioni

Ricordatevi che questo è un piatto unico (Primo + Secondo + Verdura), se seguite le indicazioni che trovate in dieta non vi serve altro.
Lo trovo un piatto adatto alla cena, ma anche da mettere nella famosa schiscetta del giorno dopo.
Ricco di fibre, completo come profilo amminoacidico, bilanciato in termini di grassi, carboidrati e proteine.
In più è un piatto che mette tranquille le nonne quando vi chiedono <<hai mangiato a’nnonna?>>, cosa volete di più?